
Il conto alla rovescia è cominciato: in vista delle elezioni Europee del 2009 il Pdl avvierà presto il processo di adesione al Partito popolare europeo. Lo ha assicurato oggi Maurizio Gasparri incontrando il presidente del Ppe, Wilfred Martens, a Parigi a margine della riunione del club dei 27 che riunisce i presidenti dei gruppi e dei partiti fratelli del Ppe di tutta Europa.
"Martens - ha riferito il presidente dei senatori del Pdl - ci ha invitato a fare presto perché la macchina organizzativa del Ppe è complessa. Gli ho assicurato che ne parlerò al mio ritorno con Berlusconi, Fini, Verdini e La Russa e che tra gennaio e marzo del prossimo anno terremo il congresso del nuovo partito". Inoltre, Gasparri chiederà "ai parlamentari europei che incontrerà alle 18 in un ricevimento all'Eliseo alla presenza del presidente francese, Nicolas Sarkozy, un report sui tempi di adesione al Ppe".
La tempistica, tuttavia, Martens la spiega bene ai cronisti che lo interpellano al termine della riunione del club dei 27, organizzata dall'Ump all'Assemblea nazionale francese: "Quando un partito chiede l'adesione al Ppe deve presentare una documentazione essenziale, cioè lo Statuto e il programma di base. Su questo si avvia una procedura e si costituisce un gruppo di lavoro che verifica se ci sono le condizioni per l'adesione. Ma per cominciare questo processo serve una domanda di 'application', ovvero di adesione".
Lo stesso Martens, comunque, lascia intendere che l'adesione del partito nato dall'unione tra An e Forza Italia al Ppe non è più una questione politica ma solo, per usare le parole di Gasparri, "burocratica formale". "Non abbiamo ancora ricevuto alcuna domanda ufficiale - spiega Martens - ma una volta fatta può partire la procedura di adesione che può essere anche accelerata perché Forza Italia già fa parte del Ppe".
Gasparri si mostra ottimista rispetto alle tappe che porteranno il Pdl - e quindi tutta An - nel Ppe: "Io lo proposi nel 2001 ad Arezzo ma allora i tempi non erano maturi e il rapporto tra la destra e il Ppe era ancora complesso. Ora il Partito popolare europeo è cambiato, nel corso degli anni è diventato un'aggregazione più vasta di partiti che si possono definire di centrodestra e non solo di centro". E in Italia "il problema dell'appartenenza di An al Ppe è superato dalla nascita incombente del Pdl. In Parlamento siamo già un solo partito e la mia partecipazione alla riunione di oggi a Parigi con Martens è normale. Non sono iscritto al Ppe ma presiedo un gruppo composto per la maggior parte da persone che aderiscono al Ppe. Io stesso sono stato eletto dopo essermi impegnato su una carta di valori che si ispira agli atti costitutivi del Ppe". Quindi, ha ribadito Gasparri, "si tratta solo di risolvere aspetti burocratici e formali.
"Martens - ha riferito il presidente dei senatori del Pdl - ci ha invitato a fare presto perché la macchina organizzativa del Ppe è complessa. Gli ho assicurato che ne parlerò al mio ritorno con Berlusconi, Fini, Verdini e La Russa e che tra gennaio e marzo del prossimo anno terremo il congresso del nuovo partito". Inoltre, Gasparri chiederà "ai parlamentari europei che incontrerà alle 18 in un ricevimento all'Eliseo alla presenza del presidente francese, Nicolas Sarkozy, un report sui tempi di adesione al Ppe".
La tempistica, tuttavia, Martens la spiega bene ai cronisti che lo interpellano al termine della riunione del club dei 27, organizzata dall'Ump all'Assemblea nazionale francese: "Quando un partito chiede l'adesione al Ppe deve presentare una documentazione essenziale, cioè lo Statuto e il programma di base. Su questo si avvia una procedura e si costituisce un gruppo di lavoro che verifica se ci sono le condizioni per l'adesione. Ma per cominciare questo processo serve una domanda di 'application', ovvero di adesione".
Lo stesso Martens, comunque, lascia intendere che l'adesione del partito nato dall'unione tra An e Forza Italia al Ppe non è più una questione politica ma solo, per usare le parole di Gasparri, "burocratica formale". "Non abbiamo ancora ricevuto alcuna domanda ufficiale - spiega Martens - ma una volta fatta può partire la procedura di adesione che può essere anche accelerata perché Forza Italia già fa parte del Ppe".
Gasparri si mostra ottimista rispetto alle tappe che porteranno il Pdl - e quindi tutta An - nel Ppe: "Io lo proposi nel 2001 ad Arezzo ma allora i tempi non erano maturi e il rapporto tra la destra e il Ppe era ancora complesso. Ora il Partito popolare europeo è cambiato, nel corso degli anni è diventato un'aggregazione più vasta di partiti che si possono definire di centrodestra e non solo di centro". E in Italia "il problema dell'appartenenza di An al Ppe è superato dalla nascita incombente del Pdl. In Parlamento siamo già un solo partito e la mia partecipazione alla riunione di oggi a Parigi con Martens è normale. Non sono iscritto al Ppe ma presiedo un gruppo composto per la maggior parte da persone che aderiscono al Ppe. Io stesso sono stato eletto dopo essermi impegnato su una carta di valori che si ispira agli atti costitutivi del Ppe". Quindi, ha ribadito Gasparri, "si tratta solo di risolvere aspetti burocratici e formali.
Fonte APCOM





Nessun commento:
Posta un commento